Zanzara

Da Ekopedia.

La zanzara è un insetto dittero temuto per le sue punture che prudono. Al mondo esistono più di 3000 diverse specie di zanzare, appartenenti tutte alla famiglia dei Culicidi.

La zanzara è il vettore di gravi malattie come il paludismo (o malaria), la dengue, la chikungunya... Queste malattie sono state sconfitte nella maggior parte dei paesi temperati grazie a delle campagne di disinfestazione condotte a volte a scapito dell'ambiente (uso del DDT), ma continuano a fare danni nei paesi più poveri e nelle zone intertropicali, dove il clima favorevole permette alle zanzare di proliferare per quasi tutto l'anno.

Questo articolo si concentra particolarmente sui metodi per evitare le puntire di zanzara.

Nota: non si deve confondere la zanzara con i suoi "cugini", i chironomidi e i tipulidi, che non pungono.

Indice

[modifica] Meglio conoscere la zanzara

[modifica] Il ciclo biologico

La zanzara si sviluppa a partire da una larva acquatica che, dopo la metamorfosi, vive la sua fase adulta nell'aria. La fase di larva acquatica permette di spiegare la forte presenza delle zanzare in prossimità di fiumi, stagni e paludi. Nella maggior parte delle specie di zanzare, la larva si nutre di alghe microscopiche del plancton; in alcune rare specie la larva è predatrice e si nutre di larve di altri instetti.

Una volta adulta, la zanzara si nutre esclusivamente nel nettare dei fiori. Contrariamente alle idee correnti, non si nutre di sangue. Solo la femmina feconda punge, e la puntura non è destinata alla sua alimentazione, ma alla maturazione delle uova prima della deposizione. Si deve notare che alcune rare specie di zanzara non hanno bisogno di sangue per la maturazione e quindi non pungono.

Si osserva una grande varietà di comportamenti nelle diverse specie. Alcune si attaccano agli uomini, altre al bestiame, agli uccelli o ai rettili.

Si crede che le zanzare pungano solo di notte: in verità esistono delle specie diurne e delle specie notturne o crepuscolari. L'idea che la zanzara punga solo la notte deriva senz'altro dal fatto che le specie più diffuse in Europa appartengono ai generi Culex e Aedes che hanno vita notturna.

[modifica] L'utilità della zanzara per l'ambiente

La zanzara, come tutto in natura, non presenta solo aspetti negativi. Con il suo regime alimentare a base di nettare, è uno degli agenti dell'impollinazione delle piante, come l'ape e la farfalla. Le larve di zanzara sono una fonte di alimentazione per alcuni pesci, in particolare sono apprezzate dai goumari e dai combattenti. Una volta adulte diventano cibo per numerosi animali insettivori (uccelli, anfibi, pipistrelli...).

[modifica] Perché prude?

La puntura di zanzara è quasi sempre indolore, ma una volta punti si comincia a sentire poco a poco un prurito che può essere spiacevolmente intenso. Questo prurito è una reazione allergica della pelle a un componente anticoagulante iniettato dal pungilione della zanzara al monento della puntura. Come per tutti gli allergeni, la forza della reazione è differente da persona a persona e dipende anche dalla specie di zanzara che ha punto. In alcuni casi estremanente rari, la reazione allergica può arrivare fino allo shock anafilattico che necessita un intervento d'urgenza. Quanto alle persone che dicono di non essere mai state punte, molto probabilmente vengono punte ma sono insensibili all'allergene, quindi non hanno reazioni.

[modifica] Delle semplici precauzioni

[modifica] Come evitare di attirare le zanzare?

Contrariamente a quello che possiamo sentir dire, le zanzare non sono attratte dagli odori forti emanati dal corpo umano. Per ordine d'importanza sono attirate da:

  • Anidride carbonica emessa dal corpo (traspirazione della pelle)
  • Emanazione di calore dal corpo
  • Odori forti

Quindi se si fanno escursioni in zone sensibili (bordo di uno stagno, palude...) è sconsigliato scappare alla vista delle zanzare. L'aumento della frequenza respiratoria e della temperatura corporea in seguito a uno sforzo fisico è il mezzo migliore per provocare delle punture di massa.

  • Il ruolo della luce:

L'attrazione degli insetti per la luce non è più da dimostrare, e vale sia per le zanzare che per le falene e altri insetti. Evitate quindi di lasciare la luce accesa se non ci siete (inoltre è più economico). Inoltre, dopo una cena sul terrazzo, rientrate in casa al buio, chiudete porte e finestre e solo dopo accendete la luce. In questo modo potreste evitare che le zanzare che vi girano intorno riescano ad entrare in casa!

[modifica] Impedire l'accesso alla pelle

Perché la zanzara punga deve riuscire a raggiungere la vostra pelle. Sembra logico, ma questo aspetto non sempre viene tenuto in considerazione quando si desidera proteggersi dalle punture. Le zanzare pungono facilmente la pelle nuda. Ma possono anche pungere attraverso un tessuto troppo sottile. Vestirsi con tessuti molto spessi e con abiti lunghi è una precauzione elementare nelle zone infestate. Allo stesso modo, evitate i vestiti troppo larghi che prossono permettere alle zanzare di infilarsi in una manica o in una gamba.

[modifica] La zanzariera

Una reticella intorno al letto può bastare a evitare le punture di zanzara. Una zanzariera costa cara, ma può essere rimpiazzata, ad esempio per proteggere un bambino che dorme, da del velo da sposa che si vende al metro nei negozi di tessuti.

[modifica] Gli antizanzara in commercio

Sul mercato si trovano diversi prodotti contro le zanzare: aerosol, diffusori, candele, ultrasuoni... che contengono spesso prodotti chimici di sintesi e/o consumano energia.

[modifica] Gli aerosol

  • i repulsivi

Non sono adatti ai neonati e ai bambini. Possono contenere del DEET, pericoloso se in forti concentrazioni (c'è il rischio di irritazione o intossicazione)
Esiste un'alternativa: gli aerosol repulsivi a base di olio essenziale.

  • gli insetticidi

Le sostanze insetticide, per gli aerosol come per i diffusori, sono spesso dei piretri sintetici (piretrina, transflutrina, permetrina...). I piretri sintetici sono nocivi se inalati o se vengono a contatto con la pelle. Un'altra sostanza insetticida fortunatamente meno utilizzata è il dichlorvos, che è classificato come possibile cancerogeno per l'uomo.

[modifica] I diffusori elettrici

Collegati a una presa di corrente, diffondono delle sostanze insetticide nell'ambiente. Le ricariche si trovano sotto forma di piastrine o di boccette di liquido. Spesso sono adatti solo per le ricariche della stessa marca, in modo da "fidelizzare" a forza il cliente.

[modifica] Gli apparecchi a ultrasuoni

La loro efficacia deve ancora essere provata. Inoltre possono infastidire altri animali come i pipistrelli (che d'altro canto si nutrono di zanzare), i cani, i gatti e alcuni uccelli.

[modifica] Le candele antizanzara

Spesso usate all'esterno, sono delle candele profumate di solito alla citronella. L'efficacia delle candele non è così grande, ma almeno l'odore è gradevole! Se sono usate all'interno, devono essere tenute lontane dagli oggetti infiammabili. Comunque fate attenzione: oggi le candele sono fatte principalmente di paraffina, un derivato del petrolio che non è proprio l'ideale per la salute; inoltre, le candele antizanzare spesso contengono degli insetticidi! E' possibile farle da sole aggiungendo nella produzione dell' olio essenziale alla citronella.

[modifica] La protezione dalle piante

[modifica] La citronella

Diffusa come olio essenziale (evitare i diffusori che riscaldano), posata a pezzetti, o semplicemente piantata in un vaso, la citronella è una pianta spiacevole per le zanzare, con un profumo che ricorda il limone. Non tutti apprezzano il suo odore caratteristico.

Un mix di alcol, acqua e qualche goccia di olio essenziale di citronella compone una lozione preventiva da frizionare sulla pelle. L'olio essenziale è solubile nell'alcol ma non nell'acqua, quindi è meglio versare le gocce d'olio essenziale nell'alcol e agitare bene prima di aggiungere l'acqua. Gli oli essenziali utilizzati impropriamente possono essere pericolosi, come potete leggere nell'articolo precauzioni d'uso.

[modifica] Le lamiaceae (labiatae)

L'uso delle lamiaceae come repulsivo per diverse specie di insetti è molto diffuso. Per proteggervi dalle zanzare esistono molte solizioni. La melissa è sicuramente la più efficace, ma ha la tendenza a proliferare, cosa che potrebbe creare dei problemi in giardino.

  • La melissa:

La melissa è una specie di menta con l'odore della citronella. Piantare della melissa vicino alle aperture (porte e finestre) funziona come repulsivo per le zanzare e per diversi altri insetti. Il suo olio essenziale, anche se meno efficace di quello alla citronella, è utile per prevenire le punture. La melissa ha il vantaggio di poter essere coltivata anche nei climi freddi (Europa del Nord e montagna) mentre la citronella teme il gelo.

  • Il timo limone:

Il timo limone è una varietà di timo aromatizzato al limone. Cresce anche in inverno ed è completamente adatto al clima francese e italiano. Piantato in un vaso in casa può aiutare a eliminare le zanzare.

  • Il basilico:

Il basilico è famoso per essere efficace contro molti ditteri, in particolare le mosche. Il suo odore forte allontana anche le zanzare.

[modifica] Le geraniaceae

Le piante del genere Geranium e Pelargonium (in ortocultura chiamate volgarmente geranio) producono degli oli essenziali che non si legano bene con le zanzare: una goccia di questa essenza sulla federa del cuscino spesso imedisce loro di disturbarvi durante la notte. Le case con ai davanzali vasi con queste piante non vengono mai visitate dalle zanzare.

Il geranio limone (Pelargonium citrosa) sembra essere la varietà più efficace contro le zanzare.

[modifica] Il piretro

Efficace contro molti insetti.

[modifica] I predatori naturali della zanzara

[modifica] Un ragno

A condizione di non essere spaventati dai ragni o dalla loro tela, un ragno può sbarazzarvi di qualche zanzara.

[modifica] Una rana o un rospo

I bartaci adorano gli insetti volanti. Se in giardino avete una piccola fontana non esitate a dare casa a questi animali. Inoltre qualche pesce rosso nella vasca vi aiuterà a sbarazzarvi delle larve.

[modifica] Un pipistrello

Posizionate un nido per pipistrelli nel vostro giardino e attendete che questi lo usino come casa. In una notte i pipistrelli possono mangiare tanti insetti quanto è il loro peso! In Internet si possono trovare le istruzioni per costruire questi nidi.

Il grosso inconveniente dei nidi di pipistrello è l'istoplasmosi.

L'istoplasmosi è una malattia fungina dell'uomo. Si può prendere respirando le polveri risultanti dalla decomposizione delle materie fecali dei pipistrelli contenenti l'agente infettivo Histoplasma capsulatum. Ricordatevi di indossare una maschera e altre protezioni quando lavorate in ambienti in cui dimorano i pipistrelli. Nella maggior parte dei casi, l'infezione non appare o si manifesta come affezione respiratoria senza gravi conseguenze. I pipistrelli non sono l'unica fonte di questa patologia, che è propagata dal vento. L'agente infettivo si può trovare in quasiasi suolo o nello sterco degli occelli (ad esempio dei piccioni).

[modifica] La gambusia

La gambusia (Gambusia affinis) è una cugina del pesce guppy. Originaria degli Stati Uniti, è stata importata in molte acque dolci dei paesi caldi per combattere la proliferazione delle zanzare in quanto si nutre delle loro larve. Allo stesso scopo, è stata introdotta anche in alcune regioni italiane (ma non su tutto il territorio).[1]

[modifica] Altre protezioni anti-zanzara

  • Svuotare (almeno una volta alla settimana) i sottovasi, i piccoli abbeveratoi, gli innaffiatoi e gli altri recipienti che potrebbero contribuire alla formazione di piccoli depositi d'acqua, di innaffiatura o di pioggia, nei quali potrebbero svilupparsi in pochi giorni delle dozzine di migliaia di zanzare.
  • Controllare che l'acqua non ristagni nelle grondaie.
  • Mettere sotto i vasi dei fiori e nei piccoli recipienti dei fili di rame (filo elettrico senza la copertura di plastica) o una monetina di rame. Questo materiale nell'acqua provoca una forte moria di larve e ne raddoppia il tempo di riproduzione.
  • Coprire ermeticamente i recipienti che non è possibile svuotare.

[modifica] Vedi anche

[modifica] Collegamenti interni

[modifica] Collegamenti esterni

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