Sapone

Da Ekopedia.

Il sapone è una sostanza che serve alla pulizia. Dato che le sue molecole sono anfifile, se utilizzato con l’acqua il sapone permette di dissolvere i grassi.

Indice

Storia

Il sapone è stato inventato 3000 anni fa in Siria. I primi saponi erano ottenuti dall’olio d’oliva (acido oleico) e dalla soda vegetale.

Il sapone, in seguito, è stato utilizzato come shampoo dai Galli, che lo fabbricavano con la cenere e il sego.

A partire dal XV secolo, nella regione di Marsiglia, il sapone è stato prodotto con l’olio d’oliva. La soda (all’epoca la parola «soda» indicava il carbonato di sodio) inizialmente proveniva dalle ceneri ottenute dalla combustione di piante come la salicornia. Nel 1791, Nicolas Leblanc ha inventato un processo che permette di ottenere la soda a partire dall’acqua di mare.

Nel 1823, il chimico francese Eugène Chevreul ha spiegato la reazione di saponificazione e ha dimostrato che i corpi grassi sono formati da una combinazione di glicerolo e di acido grasso. Nel XIX secolo, gli oli di cocco e di palma, che arrivavano da oltre oceano, vengono usati nei saponi.

A partire dal XX secolo, i tensioattivi sintetici, utilizzati nei detergenti, nei gel doccia e nei «saponi senza sapone», fanno concorrenza al sapone.

La chimica del sapone

La saponificazione

La saponificazione è la besnoica chimica che trasforma la miscela di un estere (acido grasso) e di una base forte, generalmente della potassa (KOH) o della soda (NaOH), in sapone e glicerolo, a una temperatura compresa tra 80 e 100°C (176–212°F). L’idrolisi dei corpi grassi produce del glicerolo e una miscela di carbossilati (di sodio o di potassio) che costituisce il sapone.

La reazione di saponificazione è la seguente:

CH2(OOC-R) − CH(OOC-R) − CH2(OOC-R) + 3 NaOH --> CH2OH − CHOH − CH2OH + 3 R-CO2-Na

Dove R è una catena di atomi di carbonio e idrogeno. Si può avere per esempio R=(CH2)14 − CH3

In parole povere, questo da : grasso + NaOH (ou KOH) --> glicerolo + sapone

Proprietà

Il sapone è un tensioattivo. Le molecole di carbossilati R-CO2-Na sono dette anfifile: sono formate da una lunga catena di cui un’estremità, polarizzata negativamente, è idrofila, mentre l’altra estremità è lipofila. L’estremità lipofila aggancia i grassi. L’estremità idrofila è attirata dall’acqua. La molecola di sapone e quella grassa sono quindi travolte dall’acqua di risciacquo.

Durante il bagno, il sapone dissolve il grasso che forma la pellicola idrolipidica che ricopre la pelle. Il grasso è travolto dall’acqua con la sporiczia che contiene. L’inconveniente è che la pellicola idrolipidica serve a proteggere la pelle e a trattenere l’acqua. Il lavaggio, quindi, secca la pelle, fino a quando la pellicola idrolipidica si ricostruisce, dopo molte ore. Questo è vero per il lavaggio con il sapone, e anche per quello con gel doccia.

Il sapone è basico. Il suo pH è vicino a 10. Durante il bagno, sconvolge l’acidità della pelle (il cui pH è vicino a 5).

In acqua dura, le molecole di sapone reagiscono con gli ioni di calcio e formano dei depositi di sale di calcio. Inoltre, si ha bisogno di una più grande quantità di sapone per pulire. Per evitare questi inconvenienti, oggi ai saponi vengono aggiunti degli agenti anticalcare come il EDTA.

La composizione del sapone

Composizione base

Le materie prime per fabbricare il sapone sono le materie grasse e la soda (o la potassa). Ma dopo la reazione di saponificazione, il sapone finito non contiene né soda né materia grassa. È costituito principalmente di carbossilati di sodio (che sono le molecole del sapone) e contiene anche dell’acqua.

La glicerina (o glicerolo) è un sottoprodotto della saponificazione che si può eliminare. A volte però la glicerina viene lasciata, in quanto apporta al sapone le sue proprietà idratanti.

Principali materie grasse utilizzate

La tabella seguente elenca le materie grasse che sono utilizzate più spesso nella fabricazione del sapone.

materia grassa (olio o grasso) nome INCI della materia grassa nome INCI delle molecole di spone ottenute(1)
sego (grasso di manzo) lardo Sodium Tallowate
olio di arachidi Arachis hypogaea Sodium Peanutate
olio d’oliva Olea Europea Sodium Olivate
olio di noce di cocco (noce di cocco) Cocos Nucifera Sodium cocoate
olio di palma Elaeis guineensis Sodium Palmate
olio di palmisti Elaeis guineensis Sodium Palm Kernelate

(1) se il sapone è liquido e a base di potassa, nella colonna dei nomi INCI si deve cambiare la dicitura «sodium» con «potassium».

Additivi

Alla ricetta base si possono aggiungere diversi additivi a seconda dell’effetto desiderato:

I diversi tipi di sapone

Il sapone si trova in forma di panetto, di polvere, di scaglie (per i detersivi) o ancora in forma liquida.

Il sapone d’Aleppo, il più antico sapone siriano, è a base di olio d’oliva e di olio di alloro. Esiste anche il sapone d’Aleppo fatto con la soda vegetale derivata dalla salicornia. Il sapone d’Aleppo si presenta come un blocco marrone-kaki sul quale è impressa un’iscrizione in arabo. L’interno del sapone è color verdura.

Il sapone di Marsiglia tradizionale è preparato con olio d’oliva e soda.

Il sapone animale spesso è preparato con del sego di manzo.

Un sapone supergrasso è arricchito con agenti supergrassanti, come gli oli vegetali. La presenza di olio limita il seccarsi della pelle dovuto al sapone che toglie la pellicola grassa (pellicola idrolipidica) che ricopre la pelle in maniera naturale.

Il sapone nero, o sapone morbido, è ottenuto a partire da olio vegetale e potassa. È raccomandato per la pulizia della pavimentazione. Esiste anche un sapone nero per il corpo.

Un sapone senza sapone, come dice il nome stesso, non contiene molecole di sapone. Chiamato anche panetto dermatologico o detsin (per detergente sintetico), è a base di tensioattivi sintetici. Il suo pH è quasi uguale al pH della pelle.

Produrre il sapone

La produzione del sapone non risulta difficoltosa. Con un po’ di pazienza e qualche errore, è alla portata di tutti.

I materiali si trovano nella maggior parte delle drogherie. La soda, ingrediente di base che si vende in piccole quantità, e gli oli o i grassi si trovano ovunque. Per quanto riguarda gli oli essenziali, si trovano dagli omeopati, e anche alcune drogherie e farmacie ne hanno in inventario.

Gli ingredienti

L’acqua

L’acqua è un ingrediente molto importante nella produzione del sapone. In effeti, se la vostra acqua è mineralizzata (dura), la saponificazione verrà più o meno bene a seconda della quantità di minerali contenuti nell’acqua. La soda utilizzerà una parte della sua energia per neutralizzare questi minerali, quindi usate sempre la stessa acqua, acqua piovana, acqua distillata, acqua demineralizzata o la vostra se credete che possa andare bene. Anche l’aggiunta di borace può addolcire la vostra acqua, ma, se possibile, usate sempre la stessa, cosa che vi eviterà molti problemi.

La soda caustica

La soda è un prodotto estremamente pericoloso, quindi siate sempre molto prudenti quando la manipolate, guanti e occhiali non sono mai superflui e dovrebbero essere “la norma” ogni volta che manipolate questo prodotto. Tenete a portata di mano un flacone di aceto in caso di contatto con la pelle, la sua applicazione neutralizzerà la soda. Gli altri nomi della soda caustica sono: soda, idrossido di sodio (NaOH) o lisciva di soda.

Il detersivo può essere prodotto anche a partire dalla cenere; in questo caso si utilizza l’idrossido di potassio (potassa caustica KOH). Trovate la ricetta qui.

Olio o grasso

Nella produzione del sapone, possiamo utilizzare qualsiasi materia grassa. A seconda della materia grassa utilizzata si otterranno dei risultati diversi. Se amate un sapone che fa molta schiuma, nella sua composizione dovrete avere dal 20 al 25 % di olio di noce di cocco, ma quest’ultimo è molto difficile da reperire. Provate nei negozi di alimenti naturali. Tenete conto che la schiuma non impatta sulla qualità del sapone. È un elemento puramente psicologico dell’igiene.

Gli altri elementi sono solo facoltativi e danno un’impronta diversa al sapone: oli essenziali o fragranze per l’odore e coloranti per l’occhio. Anche altri prodotti diversi come miele, cera, fior di farina, argilla, erbe e perfino sabbia possono entrare nella sua composizione.

Ricette

Preparazione

Per cominciare, aggiungete sempre la soda all’acqua e non viceversa, se no avrete una piccola esplosione che vi colpirà le braccia, e dato che la soda è corrosiva rischiate di lasciarci gli occhi e anche dei pezzi di pelle; allora, per favore non correte rischi. Inoltre si deve sempre utilizzare un contenitore di vetro o di acciaio inossidabile dato che il calore (che arriva fino a 190°F, 90°C) fonde i contenitori in plastica (non usare neanche l’alluminio, la soda l’attacca). Utilizzate sempre dei cucchiai di legno per mescolare la soda (attenzione però a non usare più questi utensili in legno per cucinare!).

Per il resto, esistono diversi modi di produrre il sapone. Prima di tutto la temperatura della soda deve scendere tra 95 e 105°F (35 e 40°C) e l’olio deve essere intorno ai 130°F (55°C). Versate l’olio in un contenitore di vetro o di acciaio inossidabile e aggiungete la soda lentamente continuando a mescolare. Non si è mai certi del tempo che verrà preso da questa prima fase. Si può arrivare fino a 6 ore, ma normalmente occorrono tra i 10 e 75 minuti per avere il tracciamento; la cosa più difficile le prime volte è capire quando il sapone è pronto.

Il tracciamento si ha quando togliendo il mestolo dal composto, le gocce che cadono lasciano un segno sulla superficie del liquido. C’è solo un modo per capire il momento adatto: fare dei tentativi. Quando vi sarete impadroniti di questa parte, il più sarà fatto. Se desiderate incorporare degli additivi, questo è il momento. Questo dovrebbe far schiarire il miscuglio per qualche minuto, ma non fidatevi lo stesso, il sapone può indurirsi molto velocemente.

Questo è il momento di versarlo negli stampi che avete preventivamente ingrassto con la vaselina. Ricopritelo con una salvietta o un asciugapiatti e laciatelo riposare per circa 24 ore. Ricordatevi che la saponificazione dura circa 24 ore, e che per questo periodo di tempo il sapone è corrosivo, e se lo toccate (cosa che farete sicuramente malgrado questi avvertimenti…), lavatevi bene le mani in acqua corrente, se no rischiate di scottarvi!

Precauzioni

Tecniche di produzione rapida

È molto facile produrre dei saponi in panetto a partire dal sapone di Marsiglia grattugiato o già pronto in scaglie.

Ingredienti

Prima di tutto preparare e pesare gli ingredienti

Inquinamento

Il sapone di base è completamente biodegradabile: il sapone di Marsiglia ad esempio è preparato con olio d’oliva e soda.

Il pericolo arriva dal sapone industriale che dagli anni 30 ha delle proprietà tossiche per l’ambiente. Gli additivi di questi saponi possono essere inquinanti.

Conservazione

I saponi si conservano diversi mesi, anche diversi anni, in ambiente fresco e secco. Si possono tenere in un armadio, nel quale diffonderanno il loro profumo.

Vedere anche

Collegamenti interni

Collegamenti esterni

Sapone Portale Curarsi – Accedi agli articoli di Ekopedia del portale Curarsi.


Indice Alfabetico

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Fondazione Ekopedia
Strumenti
Altre lingue