Fiori di bach
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Premessa: Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute.
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[modifica] I Fiori di Bach
I fiori di Bach sono una cura alternativa basata sulla floriterapia (terapia coi fiori), ideata dal medico gallese Edward Bach.
Secondo il pensiero di Bach, la floriterapia deve essere semplice e accessibile a tutti, in quanto tutti potrebbero sviluppare la sensibilità necessaria per effettuare da soli l’auto-diagnosi e l’auto-pratica. Inoltre la cura dovrebbe, secondo Bach, avere carattere preventivo ed essere senza effetti collaterali.
La floriterapia si distingue sia dall’omeopatia, che utilizza sostanze vegetali e non secondo il principio “il simile cura il simile”, sia dalla fitoterapia, che utilizza estratti di piante non diluiti per il rafforzamento della costituzione fisica.
Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinerebbero i sintomi fisici. Il singolo fiore curerebbe il disturbo psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo fisico ci sarebbe quello che viene chiamato "fiume di energia", originato a livello psicologico (come nel caso della rabbia, che viene scaricata in modi e zone del corpo differenti); pertanto, ad ogni disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo dell’energia, corrisponderebbe, a monte, un ben preciso disturbo dell'anima.
L’efficacia di questa cura è data dal fatto che si occupa della persona malata e sulle sue reazioni alla malattia, quindi sugli stati d’animo dei malati. In pratica, non si cura la malattia, ma ai pazienti vengono dati gli strumenti per superarla. Alla base della filosofia di Bach sono legati tre principi:
- UNITA’: tutto è legato da una stessa origine, quindi tutti gli esseri viventi e le cose fanno parte di un’unità, quindi il nostro stato d’animo influenza l’universo.
- SEMPLICITA’: non occorre avere particolari conoscenze mediche o scientifiche per utilizzare questo metodo di guarigione.
- INDIVIDUALITA’: ognuno deve trovare e seguire la propria strada, ascoltando i segnali che arrivano dalla propria anima.
Sulla base di tali principi sono stati distinti 38 "tipi comportamentali" di base, ai quali corrisponderebbero 37 fiori o infiorescenze di alberi innocui e atossici e un’acqua di fonte, la cui energia sarebbe in grado di curare l’organismo per riportarlo in armonia; in tal modo i sintomi tenderebbero a regredire.
I rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero infatti nell’acqua, se opportunamente trattati, la loro "energia" o "memoria". Bach consigliava di cogliere i fiori al massimo della fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato; il fiore, che non doveva essere intaccato da alcunché, veniva deposto in una ciotola d’acqua pura e veniva trattato secondo uno dei due metodi riportati nelle opere del medico gallese.
Il concetto "memoria dell'acqua" non è mai stato dimostrato sperimentalmente e non è riconosciuto dalla scienza.
[modifica] I 38 fiori di Bach
I primissimi fiori scoperti da Bach furono i cosiddetti "12 Guaritori", che il medico gallese iniziò prontamente a sperimentare sui suoi pazienti; gli altri 26 vennero scoperti poco tempo dopo: Bach si spense il giorno dopo aver scoperto il trentottesimo rimedio floreale e averlo sistematizzato accanto agli altri. Le spiegazioni qui di seguito sono solamente una rapida sintesi del significato completo del fiore, che si può trovare nel link in fondo alla pagina.
La classificazione comprende:
- I "12 guaritori":
- Agrimony (acrimonia Eupatoria), serve per curare l’ansia, il tormento e la fuga dal confronto. Aiuta a trovare serenità con se stessi e con gli altri;
- Centaury (Centaurea minore – Centaurium Umbrellatum Erythraea), serve per curare la scarsa volontà e la paura di deludere; la difficoltà a imporsi; la scarsa stima di sé. Aiuta a rafforzare la propria personalità;
- Chicory (Cicoria), serve per curare l’autocompatimento e il ricatto morale verso gli altri. Aiuta a ritrovare la capacità di amare spontaneamente;
- Rock Rose (Eliantemo – Heliantenum Nummularium), serve per curare il panico e le paure che bloccano. Aiuta a trovare la calma e la rigenerazione nervosa;
- Gentiam (Genzianella autunnale - Genziana), serve per curare il pessimismo e lo scetticismo. Aiuta la sicurezza e la capacità di affrontare gli ostacoli;
- Mimulus (Mimolo giallo – Mimulus Guttatus), serve per curare le paure e la timidezza: Aiuta a trovare coraggio, sensibilità e saggezza interiore;
- Impatiens (Balsamina – Non mi toccare), serve per curare l’impazienza e la frenesia: Aiuta a ritrovare il rispetto per gli altri;
- Cerato (Piombaggine – Ceratostigma Willmottiana), serve per curare l’indecisione e la sfiducia in se stessi: Aiuta a trovare la chiarezza nelle proprie scelte e nelle proprie azioni;
- Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani – Scleranthus Annuus), serve per curare l’indecisione e l’alternanza: Aiuta a ritrovare la forza decisionale e la capacità di scelta;
- Vervain (Verbena), serve per curare la tensione e il fanatismo. Aiuta a ritrovare la calma e l’attenzione per i bisogni degli altri;
- Water Violet (Violetta d'acqua), serve per curare la solitudine e il senso di superiorità. Aiuta a ritrovare la simpatia e la partecipazione;
- Clematis (Vitalba), serve per curare la ditrazione e la mancanza di concentrazione. Aiuta a ritrovare la produttività e la capacità pratica.
- I "7 aiuti":
- Rock Water (acqua di roccia), serve per curare la rigidità e l’autodisciplina. Aiuta a ritrovare la flessibilità e l’accettazione della vita;
- Wild Oat (Forasacco o Avena selvatica), serve per curare la scarsa capacità di scelta. Aiuta a ritrovare il proprio valore;
- Heather (Brugo o Erica), serve per curare la solitudine e la loquacità: Aiuta a ritrovare l’empatia e a migliorare le relazioni;
- Gorse (Ginestrone), serve per curare la rassegnazione. Aiuta a ritrovare la forza d’animo e la capacità di affrontare le situazioni;
- Olive (Olivo), serve per curare lo sfinimento fisico e psichico. Aiuta a ritrovare forza fisica e mentale;
- Oak (Quercia), serve per curare la stanchezza e l’eccessivo senso del dovere. Aiuta a ritrovare la forza e il rispetto per se stessi;
- Vine (Vite), serve per curare l’ambizione e il desiderio di dirigere. Aiuta a ritrovare il rispetto e l’amore.
- I "19 assistenti":
- Holly (Agrifoglio), serve per curare la gelosia e la collera. Aiuta a ritrovare la calma e la comprensione;
- Honeysuckle (Caprifoglio), serve per curare la nostalgia per il passato e per le occasioni perdute. Aiuta a ritrovare l’interesse nel presente integrandolo con le esperienze del passato;
- Hornbeam (Caprinus Betulus - Carpino bianco), serve per curare la stanchezza mentale e lo scarso interesse per il presente. Aiuta a ritrovare l’energia e la gioia;
- White Chestnut (Ippocastano bianco), serve per curare l fatica mentale e la ripetizione dei pensieri. Aiuta a ritrovare la tranquillità e la chiarezza di pensiero;
- Sweet Chestnut (Castagno dolce), serve per curare la disperazione. Aiuta a ritrovare la capacità di ritrovare la luce alla fine del tunnel;
- Red Chestnut (Ippocastano rosso), serve per curare la preoccupazione eccessiva per gli altri. Aiuta a ritrovare la sicurezza e l’autonomia emotiva;
- Beech (Faggio), serve per curare l’arroganza, la rigidità dei valori. Aiuta a ritrovare la profondità e l’empatia;
- Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), serve per curare la scarsa attenzione e gli atteggiamenti ripetitivi. Aiuta a ritrovare la concentrazione;
- Larch (Larice), serve per curare l’insicurezza, il senso di inutilità e impotenza, la sfiducia in se stessi. Aiuta a ritrovare il coraggio e la sicurezza;
- Crab Apple (Melo selvatico), serve per curare il rifiuto del proprio aspetto fisico e mentale. Aiuta a ritrovare la serenità e l’accettazione per se stessi;
- Cherry Plum (Prugno - Mirabolano), serve per curare la perdita di controllo e la paura di impazzire. Aiuta a ritrovare la tranquillità interiore;
- Walnut (Noce), serve per curare la mancanza di capacità di adattarsi ai cambiamenti. Aiuta a ritrovare la flessibilità;
- Elm (Olmo inglese), serve per curare un momentaneo scoraggiamento dato dai troppi impegni. Aiuta a ritrovare equilibrio e concretezza;
- Pine (Pino silvestre), serve per curare il senso di colpa e l’indeguatezza. Aiuta a ritrovare l’accettazione e il perdono di se stessi;
- Aspen (Pioppo), serve per curare l’angoscia e la paura dell’ignoto. Aiuta a ritrovare la capacità di farsi valere;
- Wild Rose (Rosa canina), serve per curare l’apatia e lo scarso interesse. Aiuta a ritrovare la decisione, le motivazioni e la gioia;
- Willow (Salice giallo), serve per curare il risentimento e l’amarezza. Aiuta a ritrovare l’ottimismo;
- Mustard (Sinapis Arvensis - Senape selvatica), serve per curare la malinconia e la depressione. Aiuta a ritrovare la fiducia e la forza interiore;
- Star of Bethlehem (Latte di gallina), serve per curare i traumi e gli shock. Aiuta a ritrovare la forza per integrare gli eventi traumatici.
[modifica] Suddivisione secondo gli stati d'animo
Bach divise i fiori scoperti in sette gruppi a seconda delle loro virtù guaritrici:
- Per la paura: Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut. E’ il primo gruppo elencarto da Bach.
- Per l'incertezza: Cerato, Scleranthus, Genzian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat.
- Per lo scarso interesse verso le circostanze attuali: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud.
- Per la solitudine: Water Violet, Impatiens, Heater.
- Per l'ipersensibilità alle influenze e alle idee: Agrimony, Centaury, Walnut, Holly.
- Per l'avvilimento e la disperazione: Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple.
- Per l'eccessiva preoccupazione del benessere altrui: Cicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Water.
Il metodo per scegliere i diversi rimedi richiede la semplice conoscenza degli stati d’animo che corrispondono ai diversi fiori; quindi a seconda delle emozioni che si vogliono riequilibrare si sceglie il fiore corrispondente.
[modifica] Rescue Remedy
Il rimedio di emergenza, chiamato Rescue Remedy, è una miscela di cinque fiori, che sarebbe utile in occasioni di fortissimi stress psico-fisici, esperienze forti, situazioni di consapevolezza o di panico, piccoli incidenti, tensioni stati d’ansia improvvisi. Oltre che per bocca, questo rimedio può essere applicato (in caso di svenimenti, ad esempio) anche sulle tempie o sui polsi.
Consiste in una miscela di:
- Star of Betlehem, contro lo shock improvviso;
- Rock Rose, contro il panico o il terrore;
- Impatiens, per riportare la calma;
- Clematis, contro la tendenza a cedere, la sensazione di allontanamento appena prima di svenire;
- Cherry Plum, contro la paura di perdere il controllo, di andar fuori di testa.
Al Rescue Remedy tradizionale si possono aggiungere, all'occasione, alcuni fiori. Per esempio:
- Elm, quando il fisico non si riprende (svenimenti);
- Walnut, per adattarsi a situazioni che mettono a disagio ma nelle quali bisogna stare per forza;
- Sweet Chestnut, in caso di un lutto, di una perdita;
- Scleranthus (e Walnut), per chi ha problemi con i viaggi in generale (paura di volare, mal d'auto ecc..).
Si trova sia in gocce sia in crema. Nel primo caso basta mettere 4 gocce di Rescue Remedy in un bicchiere d’acqua e lo si sorseggia all’inizio frequentemente e, man mano che i sintomi si calmano, poi si diminuisce l’assunzione. Nel caso si possono assumere anche le 4 gocce pure. Alla crema, oltre ai cinque fiori principali, si aggiunge anche Crab Apple. Viene utilizzata per i problemi di pelle che richiedono un intervento immediato come le punture d’insetto, le piccole ferite o scottature, le sbucciature. Si applica un leggero strato di crema sulla zona interessata anche più volte al giorno a seconda delle necessità.
Il Rescue Remedy è un rimedio di emergenza che non sostituisce l’uso quotidiano dei fiori di Bach.
[modifica] Preparazione
Preparare i fiori di Bach è relativamente semplice, e il metodo con cui oggi si estraggono le essenze dai fiori è ancora quello tramandato da Bach stesso.
Ci sono due metodi che Bach scelse nella preparazione dei suoi rimedi. Quello del sole e quello della bollitura. I dodici guaritori e i sette aiuti si preparano col primo sistema, mentre i diciannove assistenti con il secondo.
Il primo metodo, quello del sole è molto semplice. Intanto è necessario lavorare in una giornata calda e soleggiata, ovviamente nel periodo di fioritura della pianta che vi interessa. I fiori vanno raccolti sul posto, senza essere toccati con le mani, e non devono essere bagnati dalla rugiada. Recidendoli con delle forbici, si fanno cadere i boccioli in un recipiente di vetro fine da 300 ml, riempito di acqua pura, avendo cura di non immergerli completamente, ma solo per metà, e di coprire con essi la superficie della bacinella. Quindi si lasciano macerare al sole per 5/6 ore (in Italia, dove il sole è più caldo rispetto al Galles, ne bastano 4); in questo modo il sole trasferirebbe la vibrazione propria del fiore all'acqua sottostante. Terminato tale periodo, si filtra l'acqua colorata dai fiori con un filtro di carta in una bottiglia da 1 l., e si allunga con una pari dose di cognac (o brandy), che serve per la conservazione. Questo composto è chiamato tintura madre dei Fiori di Bach. Per quanto riguarda Rock Water, il procedimento è un po' differente. Trattandosi infatti di semplice acqua di una fonte rocciosa, basta raccogliere quest'acqua nel solito contenitore (senza toccarla con le mani), lasciarla per quattro ore al sole e poi allungarla con il cognac, come prima descritto.
Il secondo metodo, invece, è più veloce. Raccolti i fiori con la stessa metodologia, si portano a casa, dove dovranno essere posti in una pentola di metallo porcellanato, all'incirca nella stessa quantità del primo metodo ma con più acqua, 1,5 l. Lasciati bollire sul fornello a gas per circa 30 minuti, si lascerà raffreddare la tintura così ottenuta, aggiungendo poi all'acqua filtrata lo stesso quantitativo di cognac o brandy.
[modifica] Commercializzazione e uso
In commercio, presso le erboristerie e le farmacie, solitamente si trovano le boccette con la tintura madre del fiore da 7,5ml, 10ml o 20ml. A partire da queste si otterrà la bottiglia da assumere quotidianamente.
Per farlo basta prendere una boccetta da 30ml (preferibilmente dotata di contagocce) che si riempirà per due terzi di acqua e per un terzo di brandy, cognac o aceto di mele (sostanze che hanno la funzione di conservare e di stabilizzare la diluizione). A questo preparato si andranno ad aggiungere due gocce per ogni fiore che si desidera utilizzare. Bach sconsigliava di andare oltre i sette fiori per boccetta, ma esistono anche terapisti che prescrivono quantità più ingenti, fino ad un massimo di dodici fiori per diluizione.
Si assumeranno quotidianamente quattro gocce, in quattro momenti della giornata: quattro gocce al mattino a stomaco vuoto, quattro a metà mattina (almeno mezz'ora prima del pranzo), quattro nel pomeriggio e quattro prima di coricarsi. Non è necessario che gli orari siano sempre gli stessi, anche se quest'ultima ipotesi è consigliata (soprattutto per quanto riguarda la prima e l'ultima assunzione). I fiori possono essere tenuti sotto la lingua qualche secondo oppure deglutiti direttamente; non contenendo, infatti, alcun principio attivo chimico, non è necessario che il fiore entri nella circolazione sanguigna per essere efficace.
In situazioni acute, se la somministrazione deve durare pochi giorni, è possibile versare 2 gocce di ogni rimedio floreale in un bicchiere d’acqua, bevendolo a piccoli sorsi durante la giornata.
Durante l’assunzione è consigliato prendere nota dei cambiamenti che si notano in se stessi, in modo da poter variare il rimedio a seconda dei diversi stati d’animo.
I fiori, sia le tinture che le diluizioni, vanno tenuti assolutamente lontani almeno un metro da fonti di campi elettromagnetici e microonde, anche se spenti (cellulari, computer, forni a microonde, radiosveglie); questo tipo di onde, infatti, disturberebbero la vibrazione propria del fiore, rendendolo inutile.
[modifica] Studi scientifici
Studi scientifici non hanno potuto dimostrare un effetto superiore a quello dell'effetto placebo. [1] [2] [3][4]
[modifica] Note
- ↑ *Armstron N (1999) A randomized, double blind placebo-controlled trial of Bach Flower Remedy. Perfusion 1999, 11:440-446
- ↑ *Walach H, (2001) Efficacy of Bach flower remedies in test anxiety: a double-blind, placebo-controlled, randomized trial with partial crossover. J anx disorders, 2001 15 (4)
- ↑ *Pintov S, Hochman M, Livne A, Heyman E, Lahat E (2005). "Bach flower remedies used for attention deficit hyperactivity disorder in children — a prospective double blind controlled study". European Journal of Paediatric Neurology 9 (6): 395-398. 16257245.
- ↑ Ernst E: "Flower remedies": a systematic review of the clinical evidence, in: Wien Klin Wochenschr. 2002 dicembre 30;114(23-24):963-6
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Bibliografia
- E tu che fiore sei? di Paola Mazzetti, Editrice Aam Terra Nuova
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