20 trucchi per salvare il pianeta

Da Ekopedia.

Per fare seguito ai 10 trucchi per salvare il pianeta, ecco ora 20 trucchi per salvare il pianeta.

Perché come dicevamo, diventare più ecolo non è così difficile come si può pensare. Ci sono delle piccole cose che possiamo fare ogni giorno per aiutare a ridurre i gas effetto serra e il nostro impatto negativo sull'ambiente. Prendersi cura della Terra non è solamente una responsabilità, è un privilegio.

Questo articolo propone 20 gesti importanti che ognuno di noi può attuare molto sempliemente (non parliamo qui di centrali eoliche contro il nucleare). Aiutaci a completarlo!

  1. Usa lampadine fluorescenti compatte
  2. Usa la macchina il meno possibile
  3. Ricicla
  4. Verifica la pressione delle gomme dell’auto
  5. Non sprecare l'acqua (calda)
  6. Non comprare prodotti con molte confezioni
  7. Regola il termostato di casa
  8. Pianta un albero
  9. Spegni gli elettrodomestici non in uso
  10. Fai girare questo elenco

Indice

[modifica] Diminuisci il tuo consumo di carne

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, una dieta senza carne non solo è molto benefica per la propria salute ma lo è anche per l'ambiente. Senza per forza arrivare al vegetarianismo, consumare una quantità moderata di carne permette di ridurre considerevolmente la propria impronta ecologica. In effetti, l'allevamento del bestiame determina uno spreco molto importante di cereali, di acqua, di energie fossili e di terre coltivabili. Negli Stati Uniti, più della metà dei raccolti di cereali serve per nutrire il bestiame. Per una stessa superficie di terra coltivabile, otteniamo 16 chilogrammi di soia o di cereali e 1 chilogrammo di carne di manzo. Una superficie sempre maggiore di foreste viene disboscata per creare campi la cui unica utilità è quella di produrre cereali destinati all'alimentazione animale. Un rapporto recente del giornale scientifico "Nature" annuncia che il 40% dell'Amazzonia verrà distrutto entro il 2050 qualora le tendenze attuali di espansione agricola dovesse mantenersi. Non è del tutto inutile ricordare che secondo un altro rapporto dell'ONU, gli allevamenti emettono più gas serra di tutti i trasporti riuniti.

[modifica] Consuma prodotti locali

Per la nostra alimentazione, i nostri vestiti, i nostri mobili, consideriamo sempre l'impatto negativo del trasporto di tutte le merci. Consumare prodotti locali può anche essere sinonimo di produrre localmente. Poche galline in fondo al giardino potranno mangiare gli scarti di cibo presenti sul nostro cumulo di compost. Non è nemmeno tanto complicato occuparsi di un alveare. Encora più semplice è trasformare il parterre di fiori in giardino aromatico (timo, rosmarino, menta,...). Nella stessa ottica, potete aderire a un'AMAP (Associazione per il Mantenimento di un'Agricoltura Paesana) e ogni settimana andare a ritirare il vostro cesto di verdure in una fattoria vicino a casa vostra.

[modifica] Composta

Compostare, significa ridurre il volume di rifiuti domestici (tra il 20 e il 30%) incinerati o depositati nelle discariche, e significa anche nutrire il proprio giardino senza spese... è fare dei nostri rifiuti una ricchezza! Compostare è semplice, la fabbricazione di un raccoglitore è facile e comprarlo è talvolta facilitato da agevolazioni (ad esempio, la città di Québec rimborsa 50$ sull'acquisto).

[modifica] Compra o utilizza oggetti usati

Comprare oggetti nuovi è necessariamente sempre utile? Spesso, è possibile reperire numerosi oggetti usati. Il loro prezzo sarà ridotto e quindi vantaggioso. In quanto alla qualità, può essere molto variabile, ma spesso gli oggetti di un tempo sono più resistenti rispetto agli oggetti nuovi. Ma soprattutto, utilizzare oggetti usati significa ridurre il proprio consumo (e quindi la produzione di beni) e l'inquinamento. Significa anche evitare di considerare un oggetto come un rifiuto quando non lo è!

[modifica] Utilizza materiali biodegradabili

Minimizziamo l'utilizzo dei sacchetti di plastica. Abbiamo veramente bisogno di una borsa per imballare tutto, anche un solo prodotto che possiamo tenere in mano? Le borse di stoffa e cestini in vimini sono una buona alternativa quando abbiamo realmente bisogno di trasportare qualcosa. Attenzione alle borse di plastica dette biodegradabili, poiché non lo sono tutte realmente e alcune sono solamente bioframmentabili. Oltre alle borse di plastica, molti prodotti molto inquinanti possono essere sostituiti da prodotti biodegradabili. Per le pulizie domestiche, molti prodotti tossici possono essere facilmente sostituiti da prodotti meno nocivi e più sani. Ad esempio, l'aceto di vino bianco e il bicarbonato di sodio sono due matere prime di prima scelta.

[modifica] Bandisci il pratino inglese

Bandisci i prati, i terreni da golf e le altre colture richiedenti una grande quantità d'acqua quando il clima non lo permette. Coltivare solo le piante che si adattano meglio all'ambiente e in caso di siccità evitare, per esempio, di coltivare in ambienti che non hanno visto altra pioggia se non quella dei tubi di irrigazione piante abituate a climi piovosi, come il prato scozzese o il cotone. Preferire il sistema goccia a goccia agli altri sistemi di irrigazione o annaffiatura, associato a un sistema di recupero dell'acqua piovana o di dissalamento solare dell'acqua di mare. Coltivare in serra permette tra l'altro di limitare la perdita di umidità e di proteggere i raccolti dalle intemperie e dal gelo. Utilizzare la carbonella insieme al terricciato come solo concime, secondo la tecnica amerinda della terra preta che autorigenera il suolo e lo arricchisce di sali minerali, di micro-organismi e ne fissa l'azoto, permettendo così di fare a meno dei concimi chimici fosfatici inquinanti le fale freatiche, asfissianti i corsi d'acqua e moltiplicanti le alghe killer. Mescolare le colture invece di praticare la monocoltura estensiva permette non solamente di aumentare il rendimento per ettaro, ma anche di impedire la prolificazione degli insettti "devastanti", di assicurare una migliore polinizzazione e quindi di fare completamente a meno dei pesticidi. In caso di necessità di questi ultimi, utilizzare del colaticcio d'ortica per proteggere le piante attaccate spruzzandole con l'aiuto di una pistola nebulizzatrice. Gratuito, facile da produrre, biologico, inoffensivo per l'uomo e per l'ambiente, usato fin dall'era neolitica, il colaticcio resta il prodotto più efficace per respingere gli afidi.

[modifica] Usa detersivi non tossici

Candeggina, ammoniaca, trielina, vernici, antiparassitari, insetticidi… sono pericolosi per la salute e inquinano l'ambiente. Gli ammorbidenti e detersivi per i panni sono molto inquinanti e soprattutto allergizzanti. Purtroppo siamo abituati ad usarli in quantità molto eccessive e non vengono risciacquati sufficientemente, quindi rimangono nei tessuti, e poi passano nel nostro corpo attraverso il contatto con la pelle. I detersivi per bagno, pavimenti, forno, vetri…sono pieni di sostanze chimiche dannose per la salute e le inaliamo tutti i giorni. Oggi va di moda disinfettare tutta la casa (anche i pavimenti!), ma come può il nostro organismo costruirsi delle difese contro le aggressioni esterne se in casa è abituato a non lavorare? Certo, non bisogna vivere nella sporcizia, ma bisogna ritrovare un giusto equilibrio.

Inspiriamoci alla Guida ai detersivi bioallegri scritta da "Mondo Nuovo", che fornisce una miniera di consigli per pulire con metodi economici ed ecologici grazie a detersivi biologici.

Utile anche:

http://vivereverde.blogspot.com, dove su possono trovare una quantità enorme di consigli per le pulizie ecologiche, riciclaggio, e tanti altri suggerimenti per una vita più eco-sostenibile.

[modifica] Autoproduzione

Marmellate, gelatine di frutta, aceto, biscotti, pasta fresca, gnocchi, passata di pomodoro, sottaceti, sottoli, salamoie, pesto alla genovese, pane, dolci, succhi di frutta, composte, omogeneizzati, maionese, ma anche detersivi, cosmetici...l'autoproduzione può essere un buon modo per riscoprire i sapori veri, e una buona occasione per andare a trovare la nonna (o l'anziana vicina) e chiederle qualche ricetta di un tempo!

[modifica] Bevi l'acqua del rubinetto

Secondo la Piccola guida al consumo critico dell'acqua, l'acqua potabile arriva nelle case del 96% degli italiani, eppure siamo i maggiori consumatori al mondo di acque minerali in bottiglie. L'acqua degli acquedotti è molto più controllata di quella in bottiglia che costa tanto e inquina molto per il suo trasporto e per lo spreco di plastica (solo un terzo viene riciclata). L'acqua del rubinetto può essere bevuta senza l'uso di filtri "purificanti". In effetti, i filtri al carbone eliminano il calcio per sostituirlo con il sodio (la cosa diventa assurda quando si pensa che poi beviamo il latte per soddisfare i bisogni di calcio), mentre i sistemi ad osmosi inversa demineralizzano eccessivamente l'acqua. Per eliminare il cloro, sgradevole al gusto, basta versare l'acqua in una brocca e lasciarla in frigorifero per mezz'ora, o a temperatura ambiente per un'ora!

[modifica] Riusa prima di buttare

Pensa a riusare tutto quello che può servire prima di buttarlo nella spazzatura. La carta può servire a creare dei blocchi per la lista della spesa, i guanti di gomma bucati possono essere tagliati a "rondelle" per farne degli elastici, le retine delle cipolle appallotolate tutte insieme diventano una spugna per grattare, le vecchie calze di nylon sono ottimi sostituti dei panni catturapolvere, tutti i contenitori di platica/vetro possono essere riutilizzati, i CD possono essere usati negli alberi da frutto per allontanare gli uccellini...Usa la fantasia e vedrai che altre idee ti verranno!

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